sabato 4 marzo 2017

I NOSTRI PALAZZI STORICI





            Chi come me ha superato e/o è vicino alle settanta primavere si ricorderà sicuramente dell’edificio che in dialetto chiamavano “Cadon”.
            Situato dove ora è ubicata la Piazza IV Novembre a Mare, era già diroccato e senza tetto, completamente disabitato da molti anni e ridotto a deposito di mercanzia varia.
            Inoltre, l’angolo sud est del palazzo sporgeva sulla strada nazionale restringendo di un bel po’la carreggiata; nei primi anni Sessanta fu completamente demolito.
            Ebbene, dobbiamo ricordarci che tale fabbricato costruito nell’ anno 1613 era la prima costruzione di pregio della famiglia Poli, voluta da Giacomo Polo, fu definita “sontuosa” in scritti di don Pietro Da Ronco.
            Assieme al nostro Municipio e alla casa ex Cesco Cancian ora Sammartini, costituivano i tre Palazzi della frazione di San Pietro come è documentato in una vecchia fotografia degli anni Venti.
            La causa principale della rovina di tale prestigiosa costruzione fu un furioso incendio.
            Ricordo che noi ragazzini entravamo nelle varie stanze del “Cadon” a giocare a nascondino e si vedevano ancora alcuni vani con soffitti a capriata molto ben rifiniti e anche con qualche traccia di affresco o pittura di pregio.
            Il prof. Ronzon, storico cadorino, a proposito della famiglia Poli scriveva: «…possedeva magnifici palazzi, degni di principi, forniti di preziose suppellettili…»
            In particolare c’era una bellissima  stua” in legno abbellita da pregevoli intagli .
            Il Palazzo, in origine era formato da tre piani ed aveva il tetto a quattro falde ricoperte a scandole di larice.
            Aveva una bellissima facciata con un ingresso ad arco rifinito con delle bugne, ed ai lati erano ricavate due nicchie con sopra due aperture e più lateralmente c’erano delle finestre quadrate con delle inferiate artisticamente lavorate.
            Sopra il portale centrale c’era una trifora ad arcate che conferiva all’insieme il tipico ed elegante stile veneto del tempo.
            Desidererei fare una proposta all’Amministrazione Comunale oppure alla Regola di San Pietro o anche ad altro Ente del nostro territorio; perché non utilizzare una vecchia fotografia del “Cadon” per farne un ingrandimento su di un pannello, aggiungendoci la descrizione storica del fabbricato?
            ( E’ vero che i tempi non sono dei migliori ma la spesa non dovrebbe essere eccessiva )
            Si potrebbe poi posizionare il riquadro in un angolo della Piazza IV Novembre e rendere immediatamente visibile e consultabile da cittadini del luogo e dai villeggianti un pezzo importante di storia della comunità di Mare di San Pietro e di tutto il Cadore.
                       
                                                           Gian Antonio Casanova Fuga

1 commento:

  1. Articolo da me scritto per il bollettino parrocchiale di San Pietro, IL VISDENDE.

    RispondiElimina