Chi come me ha superato e/o è vicino
alle settanta primavere si ricorderà sicuramente dell’edificio che in dialetto
chiamavano “Cadon”.
Situato dove ora è ubicata la Piazza IV Novembre a
Mare, era già diroccato e senza tetto, completamente disabitato da molti anni e
ridotto a deposito di mercanzia varia.
Inoltre, l’angolo sud est del
palazzo sporgeva sulla strada nazionale restringendo di un bel po’la
carreggiata; nei primi anni Sessanta fu completamente demolito.
Ebbene, dobbiamo ricordarci che tale
fabbricato costruito nell’ anno 1613 era la prima costruzione di pregio della
famiglia Poli, voluta da Giacomo Polo, fu definita “sontuosa” in scritti di don Pietro Da Ronco.
Assieme al nostro Municipio e alla
casa ex Cesco Cancian ora Sammartini, costituivano i tre Palazzi della frazione
di San Pietro come è documentato in una vecchia fotografia degli anni Venti.
La causa principale della rovina di
tale prestigiosa costruzione fu un furioso incendio.
Ricordo che noi ragazzini entravamo
nelle varie stanze del “Cadon” a
giocare a nascondino e si vedevano ancora alcuni vani con soffitti a capriata
molto ben rifiniti e anche con qualche traccia di affresco o pittura di pregio.
Il prof. Ronzon, storico cadorino, a
proposito della famiglia Poli scriveva: «…possedeva
magnifici palazzi, degni di principi, forniti di preziose suppellettili…»
In particolare c’era una
bellissima “stua” in legno abbellita da pregevoli intagli .
Il Palazzo, in origine era formato
da tre piani ed aveva il tetto a quattro falde ricoperte a scandole di larice.
Aveva una bellissima facciata con un
ingresso ad arco rifinito con delle bugne, ed ai lati erano ricavate due
nicchie con sopra due aperture e più lateralmente c’erano delle finestre quadrate
con delle inferiate artisticamente lavorate.
Sopra il portale centrale c’era una
trifora ad arcate che conferiva all’insieme il tipico ed elegante stile veneto
del tempo.
Desidererei fare una proposta all’Amministrazione
Comunale oppure alla Regola di San Pietro o anche ad altro Ente del nostro
territorio; perché non utilizzare una vecchia fotografia del “Cadon” per farne un ingrandimento su di
un pannello, aggiungendoci la descrizione storica del fabbricato?
( E’ vero che i tempi non sono dei
migliori ma la spesa non dovrebbe essere eccessiva )
Si potrebbe poi posizionare il riquadro
in un angolo della Piazza IV Novembre e rendere immediatamente visibile e consultabile
da cittadini del luogo e dai villeggianti un pezzo importante di storia della
comunità di Mare di San Pietro e di tutto il Cadore.
Gian Antonio Casanova Fuga
Articolo da me scritto per il bollettino parrocchiale di San Pietro, IL VISDENDE.
RispondiElimina