martedì 7 marzo 2017

PERSONAGGI ILLUSTRI DEL COMUNE DI SAN PIETRO



                                

Il generale Plinio Pradetto ( Paletto) nacque a Presenaio il 22 novembre 1903 da Edgardo e da Lucina Vienna, entrambi i genitori erano insegnati elementari a Presenaio. Il padre fu anche segretario comunale a Ospitale di Cadore, comune nel quale era nata la madre in frazione Davestra. Dopo gli studi superiori percorse tutta la carriera militare prima come comandante della Tenenza di Chiavenna poi come ufficiale istruttore alla Scuola Alpina di Predazzo; fu anche insegnante nell’Accademia di Fanteria e Cavalleria di Modena e con il grado di capitano comandò per diversi anni la Compagnia di Cuneo. Partecipò alla lotta di liberazione quale comandante del V Battaglione Guardia di Finanza e prese parte alla seconda guerra mondiale in territorio balcanico guadagnandosi una ricompensa al valor militare. Subito dopo la liberazione fu comandante del Nucleo di Polizia  Tributaria di Roma, fu poi destinato al Comando Generale del Corpo, prima come capo reparto poi come sottocapo di Stato Maggiore. Promosso colonnello e comandante dell’Accademia venne nuovamente chiamato al Comando Generale in qualità di Capo di Stato Maggiore, in seguito venne promosso a Generale di Brigata e poi Generale di Divisione con competenze sull’ispettorato dell’Italia  Settentrionale e quello dell’Italia Centro Meridionale. Terminò la carriera militare con il grado di generale di Corpo d’Armata. Il generale Pradetto fu inoltre decorato di una croce al valor militare, di tre croci al merito di guerra e di una medaglia di benemerenza dei volontari della libertà. Anche il Comune di San Pietro gli conferì una medaglia d’oro con pergamena nel febbraio del 1979. Parimenti al di fuori della vita militare al generale furono conferiti numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero: fece parte del Consiglio generale della Magnifica Comunità di Cadore, ed in Piemonte la città di Boves gli conferì la cittadinanza onoraria. Fu anche presidente dell’A.N.F.I. (associazione nazionale finanzieri d’Italia ) dal 1969 al 1985. Questa in sintesi la carriera militare e le benemerenze dell’illustre compaesano. (Ovviamente nessuna pretesa da parte mia di farne una biografia completa). Per la terra natia egli ha sempre avuto un forte senso di appartenenza e di condivisione degli ideali della nostra gente; tra le innumerevoli visite che fece al nostro territorio una delle più significative avvenne nei primi mesi del 1966; voleva infatti rendersi conto di persona dei danni provocati ai nostri paesi dall’alluvione del settembre 1965. Nell’agosto nel 1961 su il giornale  “IL CADORE” venne pubblicata la prima parte di un suo diffuso articolo intitolato “ Fiamme Gialle in Cadore “ pagine di guerra 1915 -1918, testo che in precedenza era apparso sulla “ Rivista Della Guardia di Finanza  in cui si narravano gli episodi e si indicavano i luoghi delle battaglie e degli scontri con protagonisti alcuni reparti di militari della GdF,  e non solo, avvenuti nel primo conflitto mondiale in Val Visdende e in Val Vissada.[1] Negli anni  Sessanta e Settanta molti giovani di San Pietro e anche di altri Comuni del Comelico incoraggiati dal suo esempio si sono arruolati nella Guardia di Finanza frequentando prevalentemente la Scuola Alpina di Predazzo.Chi ha seguito questa strada ha potuto contare su una preparazione di tutto rispetto e su un’occupazione sicura alle dipendenze dello Stato, anche se lontano da casa. Desidero altresì ricordare che nel mese di luglio del 1962 su invito del Sindaco del tempo comm. Arminio Cesco Cancian ( anch’ egli ex finanziere ed ex azzurro della nazionale dello sci di fondo), il generale caldeggiò e poi accompagnò l’allora Ministro delle Finanze on.le Trabucchi in visita al nostro Comune. Dopo il benvenuto delle autorità nella sede municipale di Palazzo Poli, seguì il pranzo presso l’albergo ristorante “Edelweiss” di proprietà dei miei genitori: ricordo ancora l’animazione e la giusta preoccupazione (specialmente da parte di mia madre ) nel voler fare “ bella figura” e accogliere con i dovuti modi questi ospiti di riguardo. Alcuni anni dopo ho avuto modo di conoscerlo e parlargli dato che d’estate il generale era solito villeggiare con la famiglia presso l’albergo “Al Bosco” di Pieve di Cadore, paese nel quale avevo iniziato a lavorare presso la Banca del Friuli. Il generale Plinio Pradetto morì a Roma il 24 aprile 1993 e per ricordare questo nostro insigne conterraneo il 19 settembre  2009 venne intitolata a suo nome la caserma della Tenenza cadorina della Guardia di Finanza ad Auronzo; a rappresentare il Comune di San Pietro era presente il nostro attuale Sindaco e la sezione delle Fiamme Gialle in congedo di San Pietro “Pietro Rizzon( finanziare caduto nella prima guerra mondiale il 31 maggio del 1915 in Val Visdende).
                                                                                                         
                                                                                              - Gian Antonio Casanova Fuga –





P.S.- Anche il fratello Leonida Pradetto nato il 22 giugno 1905 a Presenaio di San Pietro di Cadore, ha fatto carriera nella GdF ed è diventato Generale di Brigata.


[1]  A cura del generale Plinio Pradetto fu altresì stampato da Aristide Straderini S.p.A-Roma un libro estratto dalla Rivista della GdF, anno X n. 3 maggio-giugno 1961.

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