Il generale Plinio Pradetto ( Paletto) nacque a Presenaio il
22 novembre 1903 da Edgardo e da Lucina Vienna, entrambi i genitori erano
insegnati elementari a Presenaio. Il padre fu anche segretario comunale a Ospitale
di Cadore, comune nel quale era nata la madre in frazione Davestra. Dopo gli
studi superiori percorse tutta la carriera militare prima come comandante della
Tenenza di Chiavenna poi come ufficiale istruttore alla Scuola Alpina di
Predazzo; fu anche insegnante nell’Accademia di Fanteria e Cavalleria di Modena
e con il grado di capitano comandò per diversi anni la Compagnia di Cuneo.
Partecipò alla lotta di liberazione quale comandante del V Battaglione Guardia
di Finanza e prese parte alla seconda guerra mondiale in territorio balcanico
guadagnandosi una ricompensa al valor militare. Subito dopo la liberazione fu
comandante del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, fu poi destinato al
Comando Generale del Corpo, prima come capo reparto poi come sottocapo di Stato
Maggiore. Promosso colonnello e comandante dell’Accademia venne nuovamente
chiamato al Comando Generale in qualità di Capo di Stato Maggiore, in seguito
venne promosso a Generale di Brigata e poi Generale di Divisione con competenze
sull’ispettorato dell’Italia
Settentrionale e quello dell’Italia Centro Meridionale. Terminò la
carriera militare con il grado di generale di Corpo d’Armata. Il generale
Pradetto fu inoltre decorato di una croce al valor militare, di tre croci al
merito di guerra e di una medaglia di benemerenza dei volontari della libertà.
Anche il Comune di San Pietro gli conferì una medaglia d’oro con pergamena nel febbraio
del 1979. Parimenti al di fuori della vita militare al generale furono
conferiti numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero: fece parte del Consiglio
generale della Magnifica Comunità di Cadore, ed in Piemonte la città di Boves
gli conferì la cittadinanza onoraria. Fu anche presidente dell’A.N.F.I.
(associazione nazionale finanzieri d’Italia ) dal 1969 al 1985. Questa in sintesi
la carriera militare e le benemerenze dell’illustre compaesano. (Ovviamente nessuna pretesa da parte mia di
farne una biografia completa). Per la terra natia egli ha sempre avuto un forte
senso di appartenenza e di condivisione degli ideali della nostra gente; tra le
innumerevoli visite che fece al nostro territorio una delle più significative
avvenne nei primi mesi del 1966; voleva infatti rendersi conto di persona dei
danni provocati ai nostri paesi dall’alluvione del settembre 1965. Nell’agosto
nel 1961 su il giornale “IL CADORE”
venne pubblicata la prima parte di un suo diffuso articolo intitolato “ Fiamme Gialle in Cadore “ pagine di
guerra 1915 -1918, testo che in precedenza era apparso sulla “ Rivista Della
Guardia di Finanza in cui si narravano
gli episodi e si indicavano i luoghi delle battaglie e degli scontri con
protagonisti alcuni reparti di militari della GdF, e non solo, avvenuti nel primo conflitto
mondiale in Val Visdende e in Val Vissada.[1] Negli
anni Sessanta e Settanta molti giovani di
San Pietro e anche di altri Comuni del Comelico incoraggiati dal suo esempio si
sono arruolati nella Guardia di Finanza frequentando prevalentemente la Scuola Alpina di Predazzo.Chi
ha seguito questa strada ha potuto contare su una preparazione di tutto
rispetto e su un’occupazione sicura alle dipendenze dello Stato, anche se
lontano da casa. Desidero altresì ricordare che nel mese di luglio del 1962 su
invito del Sindaco del tempo comm. Arminio Cesco Cancian ( anch’ egli ex
finanziere ed ex azzurro della nazionale dello sci di fondo), il generale
caldeggiò e poi accompagnò l’allora Ministro delle Finanze on.le Trabucchi in
visita al nostro Comune. Dopo il benvenuto delle autorità nella sede municipale
di Palazzo Poli, seguì il pranzo presso l’albergo ristorante “Edelweiss” di
proprietà dei miei genitori: ricordo ancora l’animazione e la giusta
preoccupazione (specialmente da parte di mia madre ) nel voler fare “ bella
figura” e accogliere con i dovuti modi questi ospiti di riguardo. Alcuni anni
dopo ho avuto modo di conoscerlo e parlargli dato che d’estate il generale era
solito villeggiare con la famiglia presso l’albergo “Al Bosco” di Pieve di
Cadore, paese nel quale avevo iniziato a lavorare presso la Banca del Friuli. Il
generale Plinio Pradetto morì a Roma il 24 aprile 1993 e per ricordare questo
nostro insigne conterraneo il 19 settembre 2009 venne intitolata a suo nome la caserma della
Tenenza cadorina della Guardia di Finanza ad Auronzo; a rappresentare il Comune
di San Pietro era presente il nostro attuale Sindaco e la sezione delle Fiamme
Gialle in congedo di San Pietro “Pietro Rizzon” ( finanziare caduto nella prima guerra mondiale il 31 maggio del 1915 in Val Visdende).
-
Gian Antonio Casanova Fuga –
P.S.- Anche il fratello Leonida Pradetto nato il 22 giugno 1905 a Presenaio di San
Pietro di Cadore, ha fatto carriera nella GdF ed è diventato Generale di
Brigata.
[1] A cura del generale Plinio Pradetto fu
altresì stampato da Aristide Straderini S.p.A-Roma un libro estratto dalla
Rivista della GdF, anno X n. 3 maggio-giugno 1961.
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