A Costalta nell’ultima domenica di
luglio si svolge la festa patronale di Sant’Anna; da circa un decennio il
meritevole gruppo CostaltArte organizza in questo periodo la nota
manifestazione di sculture in legno con la partecipazione di artisti italiani e
stranieri. In questa occasione viene consegnato il premio “ Beta Fabiana” al
miglior classificato.
Ritengo interessante far conoscere,
anche se in forma sintetica, la storia della famiglia che sostiene l’iniziativa
e ha dato il nome al premio.
Il marito di “ Beta Fabiana” era Giovanni
Battista De Villa, maestro elementare e direttore didattico, giudice conciliatore
del Comune di San Pietro, responsabile delle Poste di Costalta.
Giovanni Battista De Villa “ si dedicò alla scuola
con fervido amore, e da ottimo cittadino, non mancò
mai di prestare la sua intelligente opera per il bene del paese” così scriveva il “ Gazzettino “ del 9 gennaio 1924
nella notizia: “I
benemeriti della scuola”.
Egli morì il 26 ottobre 1923 lasciando
profondo cordoglio nelle persone che lo conoscevano e data la notorietà
ricevette solenni onoranze funebri.
La famiglia in seguito si trasferì
nella borgata di Mare dove ho avuto modo di conoscere negli anni Cinquanta
“nonna Beta” che abitava assieme al figlio geom. Gino De Villa, persona molto
conosciuta in tutto il Cadore. C’era anche una figlia, la signora Clori, impiegata
postale che risiedeva a Ventimiglia.
La signora “ Beta Fabiana” vedova De Villa,
ricordo, era una donna dal carattere forte, ma con noi bambini dolce e
particolarmente affettuosa verso i nipoti Gian Romeo e Mario ai quali era
prematuramente mancata la mamma.
Il geom. Gino De Villa stimato
professionista era di casa dai miei genitori, morì a soli cinquantanove anni
nel 1959 e rammento di aver partecipato al funerale portando una delle tante
corone di fiori assieme ad Aquilino De Pol.
Il geom. De Villa il cui nome completo
era Felice Gino ha avuto due figli maschi; Gian Romeo e Mario, entrambi
geometri, che dopo gli studi si sono impegnati nella gestione dell’impresa
edile di famiglia.
Per espandere l’attività lavorativa
alla fine degli anni Cinquanta si sono trasferiti a Ventimiglia dove sono
tuttora titolari di un’importante impresa di costruzioni che opera in tutta
Italia e anche all’estero.
Mi risulta che le famiglie De Villa
abbiano mantenuto dei legami ben solidi e duraturi nel tempo con la loro terra
natia.
- Gian Antonio Casanova Fuga -
Nessun commento:
Posta un commento