Non dico che
sembri ieri, ma quasi; invece sono passati cinquanta anni ( 1964 ) da quando le
“tecniche “ ( così era identificato nella parlata locale ), l’ Istituto
Professionale Statale “ Andrea Brustolon “ sezione staccata di Santo Stefano di Cadore ha
sfornato i primi diplomati, tra i quali il sottoscritto. Era la fine del mese
di giugno del 1964 quando dopo aver superato gli esami di fine triennio ci
siamo trovati tutti assieme al prof. Dario Recagno presso il bar Alpino di via
Udine per un brindisi collettivo ed un augurio reciproco per le opportunità che
ci avrebbe offerto la vita dopo la fine della scuola. Mi ricordo che in tale
occasione abbiamo anche firmato una specie di “pergamena” sul retro della quale era stato ricalcato a matita il simbolo del Cadore ( le due torri
con l’ abete in mezzo unite da una catena ). Molto probabilmente tale documento
è ancora conservato tra le “carte “ del nostro bravo insegnante di tedesco, del
quale ho un ricordo affettuoso ed una immutata stima per la sua umanità e cultura.
Eravamo ventitre studenti proveniente da quasi tutti i paesi del Comelico
e una volta terminati gli studi ci siamo sparpagliati in mezza Europa (
specialmente Svizzera e Germania Ovest ) per lavorare e mettere in pratica quanto avevamo
appreso dalla “nostra” scuola professionale . C’è chi ha proseguito nel mondo
della meccanica fino alla pensione e oltre,
chi ha avuto l’ opportunità di intraprendere altri mestieri e lavorare
in altri campi, però a tutti è servita la buona preparazione e formazione che
l’ unica scuola superiore dopo l’ avviamento professionale era presente nella Val Comelico di quegli anni.
Gian Antonio Casanova Fuga
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