lunedì 6 marzo 2017

LA SCUOLA PER MURATORI A MARE DI SAN PIETRO





Subito dopo la metà degli anni Cinquanta nella casa di Quirino Cesco Frare a Mare era sorta una scuola di qualifica professionale per muratori.
L’aula per la parte teorica del corso si trovava al primo piano, mentre nel piano seminterrato c’era il laboratorio per le esercitazioni pratiche.
Gli insegnanti erano: il geom. Gino De Villa per il disegno tecnico e la tecnologia delle costruzioni, mentre il capomastro era Guido d Luzio di Valle che sovraintendeva la parte pratica.
I corsisti provenivano sia dai paesi del nostro Comune che da Campolongo e anche da Santo Stefano.
Ricordo degli ottimi lavori in muratura fatti dai numerosi allievi: tipo la costruzione di un piccolo muro con un arco in mattoni pieni, oppure dei pilastri perfettamente quadrati ed a “piombo” sulla linea verticale.
Tutte queste opere realizzate “ in miniatura” e le nozioni sulla tecnica delle costruzioni edili con la “lettura” del disegno apprese nella scuola di qualifica professionale, avrebbero poi dovuto essere messe in pratica nei vari cantieri in ogni parte del mondo.
Infatti, in quegli anni molti emigrarono in Svizzera ( principalmente nei cantoni di lingua tedesca) e  in Germania dove era in corso la ricostruzione del Paese dopo la fine  della seconda guerra mondiale.
Molti andarono a lavorare in Lombardia, prevalentemente a Milano dove avevano sede le grosse imprese italiane del settore: ing. Giuseppe Torno, Umberto Girola, ing. Lodigiani che in quegli anni costruivano le grandi infrastrutture in Italia e nel mondo. Ricordo tra gli altri i cantieri dell’aeroporto di Linate, o dell’ autostrada del Sole e la ricostruzione dello stabilimento FIAT di Mirafiori a Torino danneggiato dai bombardamenti aerei del secondo conflitto mondiale.
Alcuni si spinsero fino in Africa per la costruzione della diga Kariba sul fiume Zambesi al confine tra Zambia e Zimbabwe.
Altri trovarono lavoro nei cantieri di Cortina a seguito dei preparativi per le Olimpiadi invernali del 1956 o nella Val Boite dove l’ AGIP aveva  in costruzione il villaggio “ Corte “ ai piedi dell’ Antelao.
 I più intraprendenti degli ex corsisti, dopo qualche anno di esperienza alle dipendenze delle grandi imprese di costruzioni, viste le buone prospettive di lavoro che si erano venute a creare dopo la metà degli anni Sessanta anche in Comelico, nella vicina Pusteria ed in centro Cadore, fecero ritorno ai nostri paesi e si misero in proprio costituendo delle piccole imprese edili che sono tuttora in attività.
Da questo breve racconto possiamo trarre la considerazione che le scuole per le qualifiche professionali dei giovani ( di ieri e di oggi ) sono molto importanti.
Hanno consentito e consentono oggigiorno, come consentiranno un domani di cercare lavoro e quindi possibilità di vita dignitosa in ogni parte del mondo.
Concludo con l’ augurio che anche alle giovani generazioni di oggi, che purtroppo, come allora sono costrette ad emigrare per trovare un’ occupazione stabile sia data la possibilità di rientrare nei nostri paesi dopo una esperienza lavorativa lontano da casa.
                                                     Gian Antonio Casanova Fuga
 

                                                                                                                  

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